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Strumenti nuovi in nuovi ambienti di apprendimento

“Educators are role models for the next generation. It is therefore vital for them to be equipped with the digital competence all citizens need to be able to actively participate in a digital society” (Redecker, C. European Framework for the Digital Competence of Educators: DigCompEdu. Punie, Y. (ed). EUR 28775 EN. Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2017, ISBN 978-92-79-73494-6, doi:10.2760/159770, JRC107466)

 

Fin dal 1995 l’Unione Europea ha posto l’attenzione sul ruolo determinante delle cosiddette TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) per lo sviluppo della produttività e la crescita dell’Unione. L’innovazione nel settore High-Tech è rappresentata da una vertiginosa ascesa delle applicazioni e dei sistemi: dal tempo libero al mondo del lavoro, l’innovazione tecnologica ha cambiato e modificato profondamente il rapporto uomo-macchina, che ormai interessa il mondo reale con l’Iot (Internet of Things). Con l’Agenda Digitale Europea ed Italiana si pone l’attenzione sulla crescita delle abilità e competenze digitali del cittadino europeo, che rappresenta, come scrive Cristiana Fragola, l’infrastruttura centrale di una Smart City. E’ giusto chiedersi, dunque, quali competenze siano richieste ai cittadini di un mondo che cambia rapidamente, quale ruolo è chiamata a svolgere la scuola, quali nuove competenze deve possedere l’educatore. Se è vero, come si legge nel DigCompEdu (pubblicato nel novembre 2017), che l’educatore è un modello per le future generazioni, è oltremodo necessario che si doti di tutti quegli strumenti adatti a svolgere il proprio ruolo. Il nodo cruciale è rappresentato, quindi, dalla formazione in servizio dei docenti, introdotta dalla Legge 107/2015 di riforma del sistema dell’Istruzione e declinata dall’azione #25 del PNSD, il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. Si tratta prima di tutto di un’azione culturale, che parte da un’idea rinnovata di scuola, intesa come spazio aperto per l’apprendimento e non unicamente luogo fisico. In questo paradigma, le tecnologie diventano abilitanti, quotidiane, ordinarie, al servizio dell’attività scolastica, contaminando tutti gli ambienti della scuola: classi, ambienti comuni, spazi laboratoriali, spazi individuali e spazi informali. 

OBIETTIVI

Il progetto di formazione Strumenti nuovi in nuovi ambienti di apprendimento, coerentemente con gli obiettivi di processo del PDM,si pone in continuità con la progettualità FESR del Liceo Pepe Calamo e intende rispondere ai bisogni formativi evidenziati dal RAV:

- la creazione di ambienti (PNSD, azione #4 Ambienti per la didattica digitale integrata) digitalmente “aumentati“ (v. Bando 12810 del 15/10/2015 -  AZIONE 10.8.1.A3 –Progetto Fesr finalizzato alla creazione di aule aumentate dalla tecnologia; spazi alternativi per l’apprendimento; postazioni informatiche per l’accesso dell’utenza e del personale; utilizzo di dispositivi per la condivisione di materiali);

-il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione dei docenti e i processi di innovazione dell’istituzione scolastica (strumenti per la didattica BYOD, PNSD azione #6, Linee guida per politiche attive di BYOD).

 Il corso vuole contribuire ad aumentare le competenze digitali degli insegnanti attraverso la sperimentazione dell’utilizzo di nuovi strumenti in nuovi ambienti di apprendimento (quali gli spazi alternativi e le aule digitalmente aumentate). Il docente è chiamato a confrontarsi con le nuove tecnologie, che, come è noto, rendono disponibile e fruibile l’informazione, ma non sono “neutrali”, e questo si manifesta anche e soprattutto nella didattica e nel modus operandi dell’insegnante che cessa di essere il “depositario” del sapere e, sempre più, assume un ruolo di “facilitatore”: centrale nella didattica non è più “avere le informazioni” ma saperle recuperare, renderle attive, strutturarle ovvero elaborarle e, in ultimo, generare conoscenza.

Il percorso formativo, articolato in 5 moduli, persegue i seguenti obiettivi:

  •          Sperimentare modelli didattici innovativi, in particolare quelli che favoriscono un approccio costruttivistico, in cui i ragazzi sono chiamati ad essere gli attori principali del processo di apprendimento attraverso una costruzione personale e attiva del proprio sapere, realizzando una sorta di knowledge factory.
  •          Rendere il docente abile a governare l’impatto dell’uso di strumenti e canali di comunicazione che le nuove generazioni sono abituate ad utilizzare quotidianamente come smartphone e tablet.
  •          Progettare lezioni interattive.
  •          Gestire e coordinare attraverso l’uso di dispositivi dedicati i dispositivi mobili presenti nell’aula, con l’obiettivo di reperire informazioni, analizzare i contenuti del web, valutare i dati, utilizzare filmati, creare learning object multimediali, registrare lezioni da rendere disponibili agli utenti per una fruizione didattica di tipo blended.
  •          Acquisire maggiore consapevolezza delle potenzialità e criticità dell’uso della rete.

 COMPETENZE

La proposta progettuale intende rendere operativi gli obiettivi presentati nel report European Framework for the Digital Competence of Educators pubblicato nel mese di novembre dalla Commissione europea Science and knowledge service, che dal 2005 porta avanti la ricerca su apprendimento e competenze nell’era digitale. Nel documento, diretto agli educatori di tutti i livelli di istruzione, si elaborano, articolate in 6 Aree, le skills necessarie agli educatori e agli insegnanti per aiutare gli studenti a diventare “digitalmente competenti”.

 

Area 2

Digital Resources

Creating and modifying digital resources

 

Approccio alle risorse digitali nella professione

Managing, protecting and sharing digital resources

Gestione, protezione e condivisione dei dati digitali

Sensitive digital content protection

Protezione di dati e informazioni

Area 3

Teaching and learning

To use digital technologies and services to enhance the interaction with learners, individually and collectively

To use digital technologies to foster and enhance learner collaboration. To enable learners to use digital technologies

as part of collaborative assignments, as a means of enhancing communication, collaboration and collaborative knowledge creation.

 

Usare le tecnologie digitali e i servizi (piattaforme, icloud) per interagire didatticamente con i discenti, individualmente e collettivamente

Area 6

Facilitating Learners’ Digital Competence

Information and media Literacy

To incorporate learning activities, assignments and assessments which require learners to articulate information needs; to find information and resources in digital environments; to organise, process, analyse and interpret information; and to compare and critically evaluate the credibility and reliability of information and its sources.

Responsible use

To take measures to ensure learners’ physical, psychological and social wellbeing while using digital technologies. To empower learners to manage risks and use digital technologies safely and responsibly.

 

La competenza digitale come facilitatore dell’apprendimento.

La gestione delle risorse digitali, la valutazione dell’affidabilità delle fonti, interpretazione critica delle risorse digitali, la credibilità delle fonti nel web.

 

Uso responsabile delle risorse digitali

Le implicazioni fisiche, psicologiche e sociali del web. Consapevolezza dei rischi.

FORMATORI

TEAM DELL'INNOVAZIONE

Prof.ssa Paola Lisimberti, Prof. Sergio Caragnulo


 DESTINATARI

Docenti di istruzione secondaria di secondo grado

 

 

La Funzione Strumentale Area 1 prof.ssa Bianco Pasqualina

L'Animatore Digitale prof.ssa Lisimberti Paola

 


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